Il cinema racconta i diritti umani: "Diritto al gioco"

 

PROGETTO proposto dal MIUR al quale la classe IIB del plesso Marconi ha aderito:

il cinema racconta i diritti umani: "Diritto al gioco" 

È molto importante aiutare i bambini  a riconoscere i propri stati d’animo perché questo consente di apprendere strategie utili a fronteggiare i problemi della vita di ogni giorno, le frustrazioni, le paure, le debolezze, la rabbia, lo sconforto, ci prepara a gestire la complessità della vita e le relazioni con gli altri.  Se un bambino è arrabbiato o spaventato potrà applicare una “procedura” che lo aiuti a calmarsi solo se prima ha saputo individuare qual è l’emozione all’origine del suo turbamento.. Noi lo abbiamo fatto “incidentalmente”, nel corso di una lettura, abbiamo voluto insegnare ai bambini i termini che indicano le varie emozioni che provano, sollecitando la loro riflessione.

Dopo aver realizzato il cartellone e scritto la poesia sulle emozioni, i bambini hanno riflettuto su loro stessi, cercando di capire cosa li portava a essere arrabbiati, allegri, tristi e ad avere paura. Abbiamo dovuto rassicurarli rispetto al fatto che non dovevano sentirsi in colpa o sbagliati, neanche quando ci si arrabbia o si litiga ma abbiamo anche cercato di capire insieme a loro cosa li aiutava a “stare bene”: giocare, essere coccolati, stare insieme agli amici, essere lasciati in pace.

In un secondo momento hanno preso consapevolezza del fatto che tutte le emozioni sono legittime e non sbagliate, anche se a volte provocano un “male fisico” (quando mi arrabbio mi si scaldano le orecchie, quando ho paura stringo forte gli occhi e poi mi fanno male, se sono triste mi viene mal di testa, quando sono allegro rido tanto e poi ho mal di pancia, mi fa male la gola, …).

Dopo il confronto verbale abbiamo realizzato uno schema riassuntivo alla lavagna ed è emerso che: “ la rabbia e la paura vanno via se siamo con persone che ci fanno stare bene”  e stare bene .

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